Il “Tufo portatile” al Wine Show

Il Wine Show anche nell’edizione 2017 torna a sposare l’arte e alle tante S dello “spettacolo” del 3 e 4 giugno se ne aggiungeranno ben tre: quelle della scultura di Sara Spaccino

Sara Spaccino ha 57 anni ed è una talentuosa ed apprezzata scultrice autodidatta che si distingue per il materiale utilizzato per le sue opere, un materiale che la lega indissolubilmente alla città di Orvieto nella quale è nata, vive e lavora: il tufo.

“Ho iniziato a scolpire il tufo più di dieci anni fa – racconta – dopo aver cominciato con il legno ed essermi dedicata anche alla pittura. Andavo spesso a passeggiare intorno alla Rupe e tutti i giorni mi imbattevo nello stesso pezzo di tufo che ogni volta però appariva diverso. Così sono stata incuriosita ed ho iniziato a scolpirlo, a mani nude e con l’ausilio solo di uno scalpello. Il tufo è un materiale molto simile all’essere umano, è un materiale vivo e fare scultura per me è raccontare la mia vita ma anche quella di ogni essere umano, parlare della libertà”.

Sara è la scultrice del “Tufo portatile”, così sono stati ribattezzati i suoi lavori realizzati con pezzi di tufo trovati alle pendici della Rupe di Orvieto. Una maniglia, una cerniera e volti scolpiti con la bocca aperta sono i tratti distintivi delle sue opere che rimandano a un messaggio tanto semplice quanto profondamente sofferto ma anche di speranza. La maniglia in metallo imprigiona pezzi di tufo tutti simili e squadrati a voler significare il conformismo e la necessità imposta dalla società di allinearsi a precisi schemi e standard. Questo non fa altro che rendere tutte le persone non solo uguali, ma manovrabili, ricattabili, “portatili” appunto. Tuttavia la maniglia in metallo ha sempre una cerniera, ovvero una via d’uscita per sfuggire, per cambiare, per essere altro, per non omologarsi. I volti, cesellati sul tufo con gesso alabastrato, diversi uno dall’altro, vengono scolpiti sempre con la bocca aperta, “il primo segno di libertà – spiega l’artista – che ognuno di noi esprime quando nasce e strilla a squarciagola”.

Nella sua carriera Sara Spaccino ha sin qui realizzato circa 100 opere in tufo ed ha alle spalle decine e decine di mostre. I suoi lavori sono stati esposti anche a “Casa Menotti” al festival dei Due Mondi di Spoleto e al Carrousel du Louvre a Parigi.  

Il prossimo 3 e 4 giugno le sculture di Sara Spaccino saranno in mostra al Wine Show e impreziosiranno le tre location della manifestazione. L’incontro tra le degustazioni di vino e l’arte rafforza il messaggio che la manifestazione vuole trasmettere ovvero che sono anche i luoghi e le persone con le quali lo si condivide a contribuire a rendere un vino unico e indimenticabile. “Sono molto contenta che il Wine Show abbia scelto me e le mie opere – dice Sara Spaccino – e benché astemia ritengo che anche un bicchiere di vino sia arte se riesce a trasmettere emozioni”.

Per altre informazioni www.saraspaccino.it